STATUTO

DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “OVER THE DOG”

Articolo 1 Costituzione, denominazione, sede e durata
1.1 – E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “OVER THE DOG” di seguito chiamata per brevità “Associazione”, con sede in Via Repubblica n. 49 in Bollate (MI); essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia. A mezzo di specifica delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite diverse sedi operative e/o può essere modificata la sede legale ed operativa principale senza dover modificare il presente statuto.
La durata dell’associazione è illimitata.
L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali, adotta come riferimento legislativo la Legge Regionale n. 01/08 e la Legge 383/00.

Articolo 2 Finalità e attività
2.1 – L’Associazione non ha fini di lucro neppure indiretto è costituita con le specifiche finalità di sviluppare promuovere e diffondere in Italia e all’Estero partendo dall’approccio Cognitivo-Zooantropologico la cultura cinofila nelle sue più ampie forme nel settore della tutela, della promozione e della valorizzazione della natura e dell’ambiente, nella cura degli animali e nella promozione del valore dell’interazione uomo-animale al fine del reciproco interesse a favore degli associati e di terzi divulgando una cultura cinofila basata sul rispetto dell’animale e la conoscenza delle sue necessità psico-fisiche, nel pieno rispetto della libertà e dignità basando il proprio impegno sui principi del volontariato, sensibilizzando l’opinione pubblica e promuovendo una cultura che riconosca gli animali come soggetti di diritti.
L’associazione inoltre, nell’ottica di una corretta convivenza tra le specie e della solidarietà sociale, sostiene la pratica degli Interventi Assistiti con gli Animali (Pet-Therapy) come tecnica di intervento terapeutico volto soprattutto ai soggetti più deboli come minori, portatori di handicap e anziani.
L’Associazione persegue la finalità di promuovere, favorire, coordinare la conoscenza e lo studio del rapporto uomo-animale, considerando le caratteristiche emotive, comportamentali e sociali dei due poli e come possano relazionarsi tra loro al fine di stabilire un legame che possa essere di massimo beneficio per tutti, la conoscenza e lo studio di tutte quelle discipline in cui il legame uomo-animale abbia rilevanza ai fini del perseguimento di un incremento della qualità di vita per entrambi come l’educazione in forma non coercitiva e le attività ludiche, sportive. formative, informative, educative, culturali e ricreative.
L’Associazione ha inoltre lo scopo di promuovere, coltivare e propagandare una corretta educazione e cultura cinofila e civica, anche attraverso la pratica di attività cinofile quali Agility, Mobility, Obedience, Rally Obedience, Disc Dog, Nosework, Sport Acquatici, Prove Naturali ed altri, di favorire l’instaurarsi di una corretta relazione e a migliorare il binomio cane-conduttore, attraverso un’educazione di base, in modo da consentire ad entrambi di vivere in armonia in un contesto sociale (come quello urbano), sensibilizzando la cittadinanza locale per un rapporto positivo educativo e facilitando l’integrazione sociale dell’animale, aiutando i proprietari nella gestione quotidiana del cane attraverso una buona comunicazione intraspecifica tenendo sempre presente che le caratteristiche dell’animale siano idonee per quella specifica attività senza alcuna costrizione e/o maltrattamento, diffondendo e promuovendo connessioni con le attività esistenti sul territorio, anche turistiche al fine di raggiungere gli scopi dell’associazione e contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri soci.
2.2 – L’Associazione, al fine di perseguire gli scopi istituzionali, per il raggiungimento dei propri fini e per rispondere alle esigenze del corpo sociale può creare strutture proprie o utilizzare quelle esistenti sul territorio ed intende promuovere varie attività, in particolare:

  • Promuovere e sensibilizzare la cittadinanza locale attraverso iniziative di varia natura per la diffusione di una cultura cinofila moderna, etologicamente corretta e socialmente sostenibile con progetti di ricerca e intervento nel territorio atti a stimolare l’interesse per la cultura e l’attività cinofila in tutti i suoi aspetti da parte di vari soggetti sociali, con estensione a classi “sottoprotette”, e tutti coloro che, a qualsiasi titolo, versino in particolari condizioni di indigenza e precarietà;
  • Accompagnare ed assistere la cittadinanza locale nell’individuazione e segnalazione dei servizi a cura di terzi di Pensione, Asilo diurno e Dog sitting.
  • Promuovere e divulgare corsi di educazione cinofila di base, seminari, convegni di studio mirati ad un corretto inserimento nel contesto familiare ed urbano del cane e la corretta comunicazione con lo stesso da parte del nucleo familiare, per contribuire alla tutela della salute dei cittadini, ed un migliora-mento della qualità di vita per i proprietari di cani e non, al fine di aumentare l’interesse, la conoscenza, la sensibilità e indirizzare i proprietari verso una gestione responsabile rispettando lo sviluppo comportamentale dell’animale affinché lo stesso abbia le giuste caratteristiche per essere socialmente affidabile e senza problematiche di comportamento, prendendo in considerazione le realtà della vita quotidiana rendendo cani e padroni buoni cittadini.
  • Promuovere e divulgare attività didattiche e iniziative culturali in ambito cinofilo organizzare, partecipare, promuovere e diffondere manifestazioni culturali aventi finalità coerenti con quelle dell’Associazione, promosse dalla stessa o da enti pubblici o privati, comitati e associazioni, quali: raduni ed eventi di Agility, RallyObedience, Mobility, Prove Naturali e di altre attività cinofile in genere, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini alla vita formativa e ricreativa, mediante l’organizzazione e realizzazione di corsi, seminari, stage, tirocini, training, incontri, dibattiti, conferenze, gruppi di studio, workshop manifestazioni, eventi e altri interventi di istruzione e formazione, orientamento e aggiornamento lavorativo, di durata variabile condotti da soci e/o professionisti qualificati, e dovunque se ne renda utile e necessaria la presenza gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a campo di addestra-mento, organizzare gare, concorsi, manifestazioni ed altre iniziative volte a valorizzare la razza canina, anche in collaborazione con altri enti che perseguono le medesime finalità e/o alle quali aderiscono, promuovendo tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, attivando rapporti e sottoscrivendo convenzioni con Enti Pubblici, allestendo punti di ristoro riservandone l’accesso ai propri soci, ed esercitando, in via meramente marginale e propedeutica e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento, al fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento delle proprie finalità.
  • Promuovere e divulgare attività sportive cinofile a livello amatoriale, educative, ricreative, rieducative, assistenziali, terapeutiche, di accompagnamento e assistenza in collaborazione con le scuole elementari, medie e superiori allo scopo di introdurre gli scolari ai fondamenti di conoscenza del cane e del suo comportamento e ruolo nella società, e in altri centri (ludoteche, fattorie didattiche, poli zoo antropologici, case di riposo, centri di ospitalità) finalizzati ad aumentare l’autonomia della persona in caso di deficit, quali occasioni di creazione, sviluppo e arricchimento di un rapporto sereno, equilibrato e consapevole con il proprio cane; da soci e/o professionisti qualificati, e dovunque se ne renda utile e necessaria la presenza gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a campo di addestra-mento, organizzare gare, concorsi, manifestazioni ed altre iniziative volte a valorizzare la razza canina, anche in collaborazione con altri enti che perseguono le medesime finalità e/o alle quali aderiscono, promuovendo tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, attivando rapporti e sottoscrivendo convenzioni con Enti Pubblici, allestendo punti di ristoro riservandone l’accesso ai propri soci, ed esercitando, in via meramente marginale e propedeutica e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento, al fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento delle proprie finalità.
  • Promuovere e divulgare attività sportive cinofile a livello amatoriale, educative, ricreative, rieducative, assistenziali, terapeutiche, di accompagnamento e assistenza in collaborazione con le scuole elementari, medie e superiori allo scopo di introdurre gli scolari ai fondamenti di conoscenza del cane e del suo comportamento e ruolo nella società, e in altri centri (ludoteche, fattorie didattiche, poli zoo antropologici, case di riposo, centri di ospitalità) finalizzati ad aumentare l’autonomia della persona in caso di deficit, quali occasioni di creazione, sviluppo e arricchimento di un rapporto sereno, equilibrato e consapevole con il proprio cane;
  • Promuovere, supportare, diffondere la realizzazione di progetti o eventi artistici, quali spettacoli teatrali, musicali e di danza, festival, mercatini, gazebi e tenso strutture solidali, concerti, mostre d’arte figurativa o multimediale, direttamente legati ai temi svolti dall’Associazione;
  • Promuovere iniziative editoriali (libri, riviste, periodici) pubblicazioni varie, concorsi, premi sia nazionali che internazionali e atti sulle aree di interesse su indicate, curandone le fasi necessarie di studio e ricerca in materia, anche con la realizzazione di prodotti editoriali e multimediali (siti web, cdrom, trasmissioni televisive o cinematografiche ecc.) orientate alla creazione e distribuzione di materiale cinofilo, sia specialistico che divulgativo, coerente-mente con gli obiettivi dell’Associazione
  • Promuovere collaborare ed aderire allo scambio con altre associazioni, enti e organismi vari aventi finalità analoghe, in Italia e all’estero, organizzando viaggi di approfondimento e di conoscenza, gite, trekking e passeggiate organizzate, percorsi educativi naturalistici e urbani, perfezionando le attività cinofile, svolte con gioia, con creatività e in un ambiente sereno tese al miglioramento degli stili di vita, della condizione fisica e psichica nonché delle relazioni sociali; che permettano di aumentare la relazione positiva tra cane e famiglia umana, che mirano a promuovere la conoscenza del cane e del suo modo di comunicare per giungere ad una cultura del rispetto della biodiversità.
  • Promuovere e diffondere la pratica di ogni attività culturale, turistica, ricreativa e del tempo libero al fine di favorire i contatti tra Soci e per completare i programmi di formazione e per attuare le iniziative di studio tramite organizzazione di centri estivi ed invernali con finalità sportive, culturali, ricreative, turistiche e del tempo libero, viaggi, corsi, centri di studio e addestramento nel campo educativo, gestendo, possedendo, prendendo o dandone in locazione qualsiasi tipo di impianto sia immobile che mobile, fare accordi con altre associazioni o terzi in genere, nonché trasferire la propria sede od aprire sedi secondarie in Italia o all’estero, potrà, inoltre, compiere ogni operazione di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente;
  • Promuovere uno spaccio interno condotto direttamente, ad uso esclusivo dei propri Soci e dei Soci dell’Ente di appartenenza per la somministrazione di alimenti e bevande, che diventi il punto di incontro ed il luogo dove vengono ideate ed organizzate le varie iniziative e manifestazioni di carattere istituzionale, il tutto ad uso esclusivo dei soli Soci e senza scopo di lucro;

2.3 – Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona, per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dagli associati.
2.4 – In caso di particolare necessità, l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.

Articolo 3 Criteri ammissione associati
3.1 – Possono aderire all’Associazione tutte le persone, uomini e donne, i quali ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia.
3.2 – Tutti gli associati hanno parità di diritti e doveri e il loro numero è illimitato.
3.3 – E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
3.4 – L’Associazione si adopera affinché sia assicurata al suo interno la tutela dei diritti inviolabili della persona, e il rispetto delle “pari opportunità” tra uomo e donna. 3.5 – Sono associati coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione in qualità di associati fondatori e coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di associati or-dinari. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di soggetti giuridici, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.
3.6 – Il Consiglio Direttivo può nominare soci onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa.
3.7 – Gli associati possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione.
3.8 – Il contributo a carico degli associati non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea.
3.9 – Il contributo è annuale, non è trasferibile, né rivaluta-bile; non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Socio e deve essere versato entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

Articolo 4 Perdita della qualifica di associato
4.1 – La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione o per decesso.
4.2 – L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al Consiglio Direttivo, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.
4.3 – Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione per gravi fatti a carico dell’associato, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti, delle deliberazioni degli organi associativi e per comportamenti contrastanti con le finalità dell’Associazione.
4.4 – Contro il provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante l’esclusione dell’associato, è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione al Collegio dei Garanti (se previsto) o all’Assemblea dei soci che, previo contraddittorio, devono decidere in via definitiva sull’argomento nella prima riunione convocata.
4.5 – L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Articolo 5 Diritti e doveri degli associati 
5.1 – Gli associati hanno diritto a:

  • frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;
  • partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento della quota associativa annuale, e, se maggiorenni, votare direttamente;
  • conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  • proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • discutere ed approvare i rendiconti economici; essere informati e accedere ai documenti e agli atti dell’associazione;
    eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti, se maggiorenni.

5.2 – Gli associati sono tenuti a:

  • osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi associativi;
  • contribuire nei limiti delle proprie possibilità al raggiungimento degli scopi associativi, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;
  • versare regolarmente la quota associativa annuale;
  • svolgere le attività preventivamente concordate o deliberate dagli organi associativi;
  • astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi dell’associazione.

5.3 Secondo quanto previsto dall’art. 8 secondo comma delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile il presente statuto non vieta in Assemblea l’uso del voto per delega al quale, qualora necessario, verrà fatto ricorso purché il suo concreto esercizio non si ponga in contrasto con i principi di democraticità, uniformità, ed effettività del rapporto associativo.

Articolo 6 Organi dell’Associazione
6.1 – Sono Organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea degli Associati;
  2. il Consiglio Direttivo;

Fanno parte del Consiglio Direttivo:

  1. il Presidente
  2. il Vice – Presidente
  3. il Segretario
  4. il Tesoriere
  5. i Consiglieri

6.2 – Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e garanzia:

  • il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Il Collegio dei Garanti.

6.3 – Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni.
6.4 – Agli associati che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Articolo 7 L’Assemblea degli associati
7.1 – L’assemblea degli associati è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore del contributo versato.
7.2 – L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e comunque ogni qualvolta si renda necessario per le esigenze dell’associazione.
7.3 – La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) del Consiglio Direttivo o di 1/10 (un decimo) degli associati.
7.4 – L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • deliberare in merito al programma e al preventivo economico per l’anno successivo;
  • deliberare in merito alla relazione di attività e al rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
  • esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
  • eleggere í componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
  • deliberare in merito agli indirizzi e al programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • deliberare in merito al regolamento interno all’uopo predisposto dal Consiglio Direttivo;
  • fissare l’ammontare del contributo associativo.

7.5 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.
7.6 – Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 14.
7.7 – L’assemblea è convocata, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera, o tramite telefax, o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari, oppure mediante affissione, nello stesso termine, presso la sede dell’associazione. L’avviso di con-vocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.
7.8 – L’Assemblea può comunque deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso in cui il numero dei Soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.
7.9 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci.
7.10 – In seconda e nelle successive convocazioni è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati. La seconda convocazione deve aver luogo almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
7.11 – All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario che dovrà redigere il verbale e sottoscriverlo con il Presidente.
7.12 – Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale, che va anche trascritto nel libro delle Assemblee degli associati. Le decisioni dell’Assemblea impegnano tutti gli associati.

Articolo 8 Il Consiglio Direttivo 
8.1 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 fino ad un massi-mo di 5 Consiglieri, nominati dall’Assemblea tra i propri Soci, preferibilmente da definirsi in numero dispari; il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
8.2 – Nella sua prima seduta elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice-Presidente. Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.
8.3 – Il Consiglio Direttivo viene ordinariamente convocato a cura del Presi-dente mediante avviso di convocazione, con-tenente la data e l’ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) consiglieri, o su convocazione del Presidente.
8.4 – Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione degli associati che richiedano di consultarlo.
8.5 – Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  • svolgere, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’Associazione;
  • esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il
  • raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale e
  • la rendicontazione economica e sociale dell’attività svolta;
  • eleggere il Presidente e il Vice-Presidente;
  • nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere;
  • deliberare circa l’ammissione degli associati;
  • deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti degli associati;
  • decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti;
  • presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività svolta inerente al medesimo.

8.6 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettua-te nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Articolo 9 Il Presidente
9.1 – Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di tre anni e può essere rieletto. Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi in giudizio.
9.2 – Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive i verbali delle sedute.
9.3 – E’ autorizzato a eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciando liberatorie e quietanze.
9.4 – E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.
9.5 – In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
9.6 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

Articolo 10 Collegio dei Garanti
10.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi ed eventualmente da due supplenti, scelti anche tra i non associati. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
– Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

10.3 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti per l’esame e la
risoluzione di una specifica controversia, limitando il mandato del Collegio anche temporalmente.

Articolo 11 Collegio dei Revisori dei Conti
11.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi ed eventualmente da due supplenti, scelti anche tra i non associati e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
11.2 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
11.3 – Il Collegio:

  • elegge tra i suoi componenti il Presidente;
  • esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
  • agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un associato;
  • può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
  • riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

Articolo 12 Il Patrimonio sociale 
12.1 – Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

  • beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;
  • i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;
  • contributi, erogazioni e lasciti diversi;
  • fondo di riserva.

12.2 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • proventi derivanti dal proprio patrimonio;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da convenzioni;
  • quote associative annuali e altri tipi di contributi degli associati;
    proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungi-mento degli obiettivi istituzionali;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale

Articolo 13 Il Bilancio
13.1 – L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.
13.2 – Il primo esercizio inizia alla data di costituzione e termina il trentuno dicembre dell’anno.
13.3 – Il bilancio si compone di un rendiconto economico-finanziario e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo per la sua approvazione in assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
13.4 – Il rendiconto economico finanziario deve essere depositato presso la sede dell’associazione per i 15 giorni precedenti l’assemblea affinché possa essere consultato da ogni associato.
13.5 – E’ vietata la distribuzione anche indiretta di proventi delle attività tra gli associati, nonché di avanzi di gestione, fondi o riserve durante la vita dell’associazione.
13.6 – L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito e impiegato a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
Articolo 14 Modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione
14.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno 1/10 (un decimo) degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, le deliberazioni sono approvate dall’Assemblea qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.
14.2 – Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio so-no deliberati dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno e con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.
14.3 – Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge
14.4 – In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e ai dipendenti della stessa.

DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 15 Si stabilisce che l’Associazione si affilia ad uno o più Enti riconosciuti dal Ministero dell’Interno e ne riconosce e si conforma ai loro Statuti, Norme e Regolamenti.
Articolo 16 Per qualunque controversia sorgesse in dipendenza dalla esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di contenzioso, i Soci si impegnano a non aderire ad altra autorità oltre all’Assemblea dei Soci, compresa quella giudiziaria.
Articolo 17 Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano, alle leggi speciali sulle associazioni e in particolare alla L.R. 01/08, alla L 383/00 e al Codice Civile.

Letto, confermato e sottoscritto in Bollate (Mi) il 23 maggio 2018:

Presidente: ROSALBA BELLANI
Vice Presidente: GIUSEPPA CIPRIANO